, Vorrei donarti i miei pensieri spargerli tra le pieghe della tua mente perchè tu possa accarezzarli con la tenerezza del tuo sorriso. Vorrei regalarti i miei sguardi fino all’ultimo sbattere di ciglia perchè tu possa conservarli nel tesoro profondo dei tuoi occhi. Se solo potessi ti darei ogni battito del mio cuore perchè tu possa farne musica per i tuoi giorni più tristi. Vorrei poterti dare i miei sogni adagiarli all’ombra dei tuoi ricordi perchè tu possa cullarti alla forza intensa delle mie passioni. Ti darei l’anima e con essa ogni parte di me perchè tu possa perderti nell’emozione infinita di un incanto. .

Postato da LORY

sabato 12 maggio 2007

A mio padre

mio padre
cè una premessa da fare prima di tutto questo....io adoravo mio padre, era un uomo tutto d'un pezzo, altero, affidabile indiscutibile, lui era sempre nel giusto gli altri no...a volte troppo presenzialista, ma mai e dico mai una volta mise in discussione la famiglia..mia madre..l'unica donna che lui avesse mai amato e per cui viveva.....io, la figlia prediletta, quante sberle, quante sgridate, un rapporto di odio -amore con lui...non capivo ai tempo che il suo modo di sgridarmi altro non era che un modo,magari errato, di farmi capire che sbagliavo...ma lui dalla sua corazza da duro, non poteva usare altro mezzo che le maniere forti...era il suo metodo per farmi capire che mi voleva bene...ma queste sono cose che capisci quando non cè più.Capisco ora la sua gelosia nei miei confronti, quando mi urlava di non farmi toccare dai maschietti, non capivo il perchè urlasse sempre.....da li la mia fobia agli urli, la mia rigidità quando sento urlare contro di me.....ma poi capisci con il tempo che era solo il suo modo per manifestarmi il suo amore....e da li costruisci il tuo ideale di uomo...già nell'adoslescenza, in maniera intrinseca, nasce in te la voglia diun uomo....che poi per la stragrande maggioranza dei casi assomiglia a tuo Padre.Mi resi conto troppo tardi di quanto amassi mio padre, quando urlava lo odiavo, non sopportavo gli insulti, le sberle, i suoi modi bruschi di dirmi le cose....ma lo adoravo quando vedevo che la persona che lui ascoltava era solo mia madre....ne aveva avute molte di donne, tantissime prima di sposare mia madre..ne aveva fatte piangere tante, solo con uno sguardo.Lavorava in una ditta di 800 operai dove lui era capo reparto, un grande , Lui che scappò di casa a 12 anni, da solo, si fece da solo, non aveva nulla se nn i vestiti che indossava, non aveva studi, ma aveva un intelligenza unica, sapeva tutto e sapeva sempre risolvere ogni cosa...bastava una sua parola e si appianava tutto....poi incontrò mia madre...da principio non la considerava nemmeno...e mia madre lo assecondava....era bellissima nella sua semplicità...e lui dato che lei era l'unica ad avergli detto NO....se ne innamorò perdutamente....si sposarono dopo 6 mesi , un matrimonio all'insegna dei sacrifici e dell'amore....ma il mio Papi era unico...meraviglioso.....

a mio padre:
Silenzio profondo, sacro, non si può spezzare.
Mi ritrovo a camminare in esso
lentamente
alle spalle,
solo il ticchettio dei miei passi
echeggiano anch'essi silenziosi,
timorosi
come se capissero
che in quel luogo
tutto deve essere eterno:
anche il silenzio.
Il vento soffia lento,
da padrone,
tra quei fiori, in quei viali.
Guardo quelli che ho tra le braccia,
li stringo un pò più forte
come per proteggerli
da quelle sferzate ormai impetuose.
Mentre cammino faticosamente
verso quella triste mèta
tanti ricordi mi affollano la mente;
Tu che mi tieni tra le braccia,
Tu che sorridi,
che parli,
Tu che soffri.
Ora ti guardo, in un immagine sbiadita,
ti parlo e piango
mentre depongo quel fascio di fiori sul tuo ricordo.
Mi stringo un po più forte
nel mio cappotto,
l'ultimo tuo regalo
mentre sollevo gli occhi al cielo
il viso mi brucia dal freddo,
e lentamente
ritorno sui miei passi,
ripercorrendo quei viali
come se fossero la mia vita,
fredda, triste, silenziosa;
lasciando alle spalle
in quei fiori appena deposti,
tutto il calore, la voglia di amare
la gioia di averti avuto accanto,
di averti stretto la mano
di essere stata,
nel tuo cuore di Padre.
Tua Endana
ti amo papi.

scritto da PANTERA NERA
alle 02:44

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IO

Mi chiamo Lory, 45 anni, sono del segno della bilancia, separata ormai da anni,ho un figlio splendido, si chiama Mirko,la mia vita, sono caratterialmente permalosa, ma loquace,amo le cose belle, l'armonia, far ridere, adoro la compagnia, ma non disdegno anche la solitudine.Amo tutto quello che è costruttivo, le persone intelligenti, adoro la musica e il mare.

AMO

Amo il mare, le auto, la lettura, le poesie, la musica, adoro l'armonia, la buona compagnia, ridere, giocare, il pc, quello a cui non posso rinunciare, è il sapere.....

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odio la cattiveria in ogni sua forma, la violenza sugli anziani e sui bambini, amo gli animali, quindi aborro chi li maltratta, odio la falsità, le bugie, le persone doppie faccie, chi usa gli altri per scopi denigratori, odio in maniera categorica, chi si nasconde, chi non sa lottare per i propri ideali.

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Non pensare di poter giudicare solo dall'apparenza, ma fermati a leggere la mia anima, solo così potrai capire il mondo che cè in me, il mio essere Donna, bambina, amante, non fermarti solo all'apparenza fisica, all'apparente sicurezza, dentro di me cè un vulcano di emozioni vere. Leggimi, Ascoltami, e se riesci, AMAMI

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